La mindfulness come risposta
alla fame emotiva
Un percorso per raggiungere l’armonia con il corpo e con il cibo
Articoli recenti
Foto: Artur Aldyrkhanov
La fame emotiva non nasce dal corpo ma da parti profonde di noi. Riconoscere il bambino interiore e sviluppare un adulto accudente è il primo passo per gestire la fame emotiva in modo diverso, senza controllo né rinuncia.
Quando la fame emotiva chiama, chi sta parland...
Foto: Mauro Lima
Non tutta la “fame” chiede cibo. Imparare a distinguere è il primo passo per smettere di reagire automaticamente.
Non tutta la fame è uguale. A volte è il corpo che chiede nutrimento, altre volte è un’emozione che cerca sollievo. Distinguere tra fame fisica e fame emotiva cambi...
Foto: Axel Antas-Bergkvist
Quando arriva l’impulso di mangiare sembra un comando: “devi farlo subito”. In realtà l’impulso è più simile a un’onda: cresce, raggiunge un picco e poi scende. Imparare a restare su quell’onda, senza reagire automaticamente, è una delle competenze più importanti per u...
Foto: Jan Tinneberg
La paura di fallire raramente riguarda il risultato. Spesso è il meccanismo invisibile che mantiene la fame emotiva e ci impedisce di iniziare davvero a cambiare.
Non è il fallimento che evitiamo
Molte persone pensano di avere paura di fallire. Eppure, se osserviamo con att...
Foto: Xavier Mouton
La fame emotiva non cambia quando impariamo a controllarci meglio, ma quando trasformiamo il modo in cui ci trattiamo nei momenti di difficoltà. L’autocompassione può diventare la base concreta di una relazione più libera con il cibo.
Il momento che conosciamo tuttə
Chi viv...
Foto: Oleg Ivanov
Non è il cibo che dobbiamo fermare. È l’automatismo che nasce quando il corpo è già sotto stress.
Entriamo nella fame emotiva quasi sempre in ritardo. Non quando nasce l’attivazione, ma quando è già diventata urgenza. A quel punto il sistema nervoso ha preso il comando, il cor...
Foto: Oleg Ivanov
Per chi soffre di fame emotiva, la bilancia raramente è uno strumento neutro. Più spesso diventa un giudice silenzioso, capace di influenzare l’umore, l’autostima e il rapporto con il cibo. Eppure il problema non è il numero, ma il significato che gli attribuiamo.
La bilancia ...
Foto: Joshua Hoehne
Quando smetti di giudicare ogni ricaduta come un fallimento, qualcosa cambia davvero: la fame emotiva inizia a perdere potere.
La trappola silenziosa del “ce la devo fare”
C’è una coppia di parole che accompagna quasi sempre chi soffre di fame emotiva: riuscire e fallire...
Foto di Thomas Kelley
Quando smettiamo di credere che il problema sia il cibo, possiamo iniziare a vedere cosa causi davvero la perdita di controllo rispetto a “certi” cibi.
Non esistono, infatti, cibi che, da soli, ci fanno perdere il controllo. Esistono invece storie, credenze, divieti interi...
Foto di nikko macaspac
C’è un momento, spesso silenzioso, in cui la fame emotiva prende forma.
Non arriva perché abbiamo voglia di qualcosa.
Arriva quando siamo pieni.
Pieni di richieste, di aspettative, di impegni, di ruoli da sostenere.
Molte persone descrivono la fame emotiva come un impulso impro...
Foto: Alexandra Gorn
Quando smetti di usare il cibo per calmarti, ciò che avevi imparato a non sentire torna a farsi vivo. Non è una regressione: è una fase normale del cambiamento.
All’inizio fa più male (o così sembra)
C’è una fase, all’inizio di un percorso di consapevolezza legato alla fame e...
Gli articoli più letti
Perché non riesco a smettere di pensare al cibo?
Come comportarsi dopo aver mangiato compulsivamente
Quando abbuffarsi diventa il sintomo di un disturbo alimentare?
Come riuscire a controllarsi durante i pasti
Gli autori del blog
Giorgio Serafini Prosperi
Mindfulness counselor, scrittore e istruttore di meditazione. Ex obeso, ho ottenuto una perdita di peso di 60 chili, mantenuta nel tempo. In Breaters ti insegnerò ad utilizzare la consapevolezza per ritrovare l'equilibrio interiore.
Leggi tutti gli articoli di Giorgio
Massimo Tomassini
Docente, ricercatore, istruttore di meditazione. Nel corso di una lunga carriera mi sono sempre occupato, integrando la pratica meditativa nelle mie attività professionali, dell’apprendimento delle competenze necessarie per vivere la relazione con sé e con gli altri in consapevolezza.
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Rossella Messina
Scienziata ambientale e laureanda in psicologia, grazie alla meditazione, che pratico ormai da molti anni, e al supporto psicologico sono riuscita a riequilibrare il rapporto col cibo e con me stessa.